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Carissimi, ogni anno, come una vera grazia del Signore, il Natale ci fa riflettere sul mistero profondo di Dio. Dio che non vuole essere solo ma che vuole comunicare con noi, donarsi a noi. Natale: la Festa delle Feste, diceva San Francesco.
Con i nostri occhi contempleremo Dio che per noi si fa uomo, si fa bambino. Il servo di Dio Mons. Luigi Bosio, si chiedeva: "non so se è più fatica per noi fissare gli occhi nelle cose celesti ed eterne o se è più fatica per Lui fissare gli occhi sopra di noi".
Siamo di fronte al mistero ineffabile dell'amore di Dio, un Dio che ha scelto di guardare le cose finite nella follia del suo amore. La più folle follia d'amore: scendere e quasi annientarsi. Era tutto il suo sogno, e l'ha soddisfatto largamente quando è giunto al silenzio, all'abisso dell'Eucaristia.
Questo è il Natale: un Dio infinito che si fa piccolo, un Dio che abituato a guardare ciò che è eterno posa lo sguardo su ciò che è umile. Un intreccio di sguardi! Anche questo è il Natale: noi guardiamo Dio e Dio guarda noi. Proprio come diceva il pio contadino al Santo Curato d'Ars che gli chiedeva cosa facesse durante l'Adorazione del Santissimo: "Io guardo Lui e Lui guarda me".
La prima creatura ad essere guardata con amore da Dio è senz'altro Lei, la Vergine Maria: Dio ha guardato l'umiltà della sua Serva. All'inizio dell'Avvento la Chiesa ci presenta la Solennità dell'Immacolata. Se vogliamo imparare ad accogliere Gesù dobbiamo per forza guardare a Lei che lo ha accolto dentro di sé, atteso, e donato a noi, diventando così, come dice don Tonino Bello: "la prima creatura a fissare lo sguardo su Dio, la prima creatura a dare degnamente il benvenuto sulla terra al Figlio di Dio, accarezzandolo con occhi trasparenti di santità". Maria, Madre di Dio e Madre nostra, ci prenda per mano e ci porti a contemplare il volto umile del Figlio di Dio.
I Re Magi hanno avuto bisogno di una stella per arrivare a contemplare il volto di Gesù. Noi siamo più fortunati di loro perchè abbiamo Lei, Maria, la Stella più bella di tutte le stelle, non per niente un canto popolare dice "....Non v'è stella più bella di Te.....".
In allegato a questo articolo troverete uno scritto tratto dalle omelie del Servo di Dio Mon. Luigi Bosio. Un'omelia che ci fa riflettere sull'Umiltà di Dio e sulla grandezza riservata a noi.
Buon Natale a tutti voi, alle vostre famiglie a nome di tutta la Comunità Francescana di Motta di Livenza.
fr. Alfonso Cracco (padre rettore)
Scarica il testo tratto dalle "Omelie" di Mons. Luigi Bosio
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